A cura di Stefano Chiappa e Carmine de Rosa
Mentre scrivo questo articolo è il 30 dicembre 2025: il tempo fuori è freddo e nebbioso, con un sole che illumina la mia finestra. Lontano dal caos delle città e dei festeggiamenti, mi sono preso del tempo per riflettere sull’andamento della musica italiana nel 2025, stilando una personale top 10 dei progetti che più mi hanno emozionato e trasmesso qualcosa sin dal primo ascolto. Il filo conduttore risiede quindi nella soggettività e nell’amore per il rap fatto in un certo modo. Scegliere solo 10 dischi è stato difficilissimo e purtroppo ho dovuto lasciarne fuori qualcuno, per questo, prima di partire con la top 10, cito qualche menzione onorevole:” CHI AMA NON DIMENTICA dei Voga, “33” di Ketama126, “Teoria Del Contrario del Mixtape, Vol. 3” di Dani Faiv.
Ecco la mia top 10 dei dischi migliori del 2025:
- ELSEWHERE di Gemitaiz;
- DISCORDIA, ARMONIA E ALTRI STATI D’ANIMO & INTROSPEZIONE di Mecna;
- RANCH di Salmo;
- Incubi di Nitro;
- 60 Hz II di Dj Shocca;
- FARE RAP NON É OBBLIGATORIO 1 & 2 di Egreen/ PayBack Records;
- NON GUARDARE GIÙ di Tredici Pietro;
- PENKILLER di Nerone;
- LA BELLAVITA & BIG 5 di Artie 5ive;
- Tèmpora di En?gma;

Passando alla scena USA, i protagonisti di questo 2025 sono:
- Clipse con il disco “Let God Sort Em Out”;
- BigXthaPlug con il disco “I Hope You’re Happy”;
- Freddie Gibbs con il disco “Alfredo 2” in collaborazione con The Alchemist;
- Nas con il disco “Light-Years” in collaborazione con Dj Pemier;
- Kendrick Lamar.
I Clipse sono tornati insieme dopo 15 anni dall’ultimo progetto e sembra che non sia passato un giorno da allora: Pusha T e Malice hanno realizzato quello che è il disco dell’anno, ossia “Let God Sort Em Out”. Interamente prodotto da Pharrell Williams, è un progetto solido che racconta la vita di due uomini che anche a 50 anni hanno voglia di mettersi in gioco e dimostrare ancora tanto.
BigXthaPlug ha pubblicato un disco che mischia rap e country intitolato “I Hope You’re Happy“, oltre che la deluxe di “TAKE CARE”, il suo masterpiece e in più ha continuato a lavorare con la sua etichetta. Ha quindi consolidato il suo ruolo, diventando uno degli emergenti più importanti a livello mondiale, pronto a fare il grande salto.
Freddie Gibbs ha rilasciato “Alfredo 2” in collaborazione con The Alchemist, storico producer. Il progetto è il sequel di “Alfredo”, rilasciato nel 2020, e vede Freddie Gibbs sempre più sicuro di sé sul beat, capace di sperimentare tra suoni minimal e flow freschi. Sullo sfondo, un immaginario che fa riferimento alla mafia giapponese.
Nas: un nome, una garanzia. Il rapper del Queens, a oltre 50 anni, prima ha incantato tutto il mondo con il tour dei 25 anni di “Illmatic“, una pietra miliare del genere e poi ha pubblicato “Light-Years”, l’attesissimo disco con DJ Premier. Con la sua etichetta, Mass Appeal, ha pubblicato i progetti di giganti come Mobb Deep, Raekwon, De La Soul, Slick Rick, Ghostface Killah e il suo disco con Premier. La prova vivente che il rap non è mai stato un gioco da ragazzi ma ci vuole dedizione, cultura e rispetto per farne parte.
Il rapper più influente di Los Angeles ha chiuso un 2025 da urlo: stiamo parlando di Kendrick Lamar. Nonostante l’ultimo disco è stato rilasciato nel 2024, K-dot ha reso quest’anno memorabile: la partecipazione allo show dell’half time del Super Bowl, il tour mondiale con SZA e i numerosi featuring l’hanno reso protagonista. Il tour è concluso a Sydney l’11 dicembre ma si vocifera che sia pronto con un nuovo progetto, non ci resta che aspettare.

Queste erano le mie considerazioni dell’anno, ora lascio la parola a Carmine.
Il 2025 è stato un anno molto carico per la musica italiana ed estera. Tanti sono stati i progetti pubblicati quest’anno, tra ritorni attesi da molto e debutti. Personalmente, ho trovato in particolar modo nel rap una tendenza al “ritorno alle radici“: artisti come Jake la Furia, Nerone, Guè, Dj Shocca e tanti altri appartenenti alla cosiddetta vecchia guardia sono tornati con progetti che riprendessero il loro sound degli albori, portando comunque degli elementi innovativi che ne hanno caratterizzato la maturazione artistica. Non solo vecchie glorie però: è stato l’anno delle consacrazioni di artisti come 22Simba, Artie 5ive, Frezza, Tredici Pietro, Sayf e ormai più che affermato Kid Yugi per citarne alcuni, chi con progetti singoli, chi invece con featuring in vari dischi. Ecco quindi che, arrivati nel nuovo anno, ho voluto dare una mia classifica personale dei progetti usciti nell’ormai passato 2025, per fare una sorta di recap di ciò che è stato e per cercare di capire che direzione potrà prendere il rap game nel 2026. Ho volutamente cercato di evitare il più possibile progetti già inclusi da Stefano, seppur molti li abbia apprezzati anche io, proprio per cercare di dipingere un quadro più ampio.
Ecco la top 10 dei migliori dischi del 2025 secondo Carmine:
- Incubi di Nitro;
- Viscerale di Mezzosangue;
- ELSEWHERE di Gemitaiz;
- OSTIL3 di 333 Mob;
- Manifesto di Shablo;
- Il Mio Lato Peggiore di Luché;
- Orbit Orbit di Caparezza;
- PER SOLDI E PER AMORE di Ernia;
- WE THE SQUAD Vol. 2 di SLF;
- Metallo e Carne di Mostro.

In ognuno di questi dischi ho trovato qualcosa di diverso che mi ha colpito positivamente: gli album di Nitro, Mezzosangue e Gemitaiz sono dei progetti maturi, pregni di amore per il rap e la musica, con testi ricercati e profondi…insomma, tutto ciò che il rap dovrebbe essere.
Stesso dicasi per “Manifesto”, di Shablo: il producer ha cominciato l’anno sul palco dell’Ariston assieme a colonne dell’hip-hop italiano come Guè e Tormento, oltre a far conoscere al pubblico italiano Joshua, underdog di quest’anno che si è presto ben affermato in vari altri progetti. È un disco che sa di lettera d’amore alla cultura black, con forti influenze pop, soul e R’n’B, ed è quindi una perla da riscoprire. Più aggressivo e d’impatto un altro producer album di quest’anno, ovvero “OSTIL3”: in un periodo in cui i dischi cercano di essere più morbidi e fruibili, l’album di Low Kidd e compagnia è una vera e propria scarica di adrenalina ed energia, dove nessuno degli ospiti del roster sfigura e con Lazza, Nitro e Izi in grande spolvero. Si passa poi al ritorno sul mercato discografico di Luché, che arriva con un disco carico di sperimentazioni nel sound all’interno del quale Luca racconta non una sua versione edulcorata e pulita, bensì ogni suo difetto, le ansie, la depressione, le insicurezze, le manie…insomma, il suo “Lato Peggiore”.
Segue poi il ritorno di Caparezza con il suo “Orbit Orbit”, un album che ha il sapore di viaggio nello spazio, futuristico, nel quale si apre sul male che ha messo a repentaglio la sua carriera: l’acufene. Al settimo posto troviamo Ernia, con il suo “PER SOLDI E PER AMORE”: un progetto che sicuramente ha fatto storcere il naso a molti fan di vecchia data alla ricerca di un album più hardcore, ma che io personalmente ho trovato ben scritto e ben realizzato, all’interno del quale Matteo (vero nome di Ernia) ha raggiunto la consapevolezza su se stesso e sul suo percorso, smettendo di vedersi come un “Impostore” (il brano conclusivo di “IO NON HO PAURA”) e cominciando ad essere “Grato”. Chiudono la mia top il capitolo due di “WE THE SQUAD” della SLF, la crew partenopea più interessante al momento, e il ritorno di Mostro con “Metallo e Carne“: solito disco di Giorgio (vero nome di Mostro) che abbina grinta e rabbia a introspezione e riflessione.
Queste erano le nostre considerazioni sull’anno appena concluso, tra grandi ritorni, debutti e conferme importanti. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserverà questo 2026!