Di Carmine De Rosa e Stefano Chiappa.
Questa è la prima cosa che abbiamo pensato quando siamo arrivati alla fine di “GOAT”, l’outro di “Fastlife 5: Audio Luxury”.
Arrivato dopo 5 anni dal precedente capitolo, le aspettative erano alle stelle da parte dei fan. Da “Fastlife 4” al 5 Guè chiaramente non si è mai fermato, pubblicando “GVESVS”, “Madreperla”, “Club Dogo” (con i Club Dogo), “Tropico Del Capricorno” e “KG” (con Rasty Kilo). In più il rapper meneghino ha fondato Oyster Music, una label indipendente che ha lo scopo di produrre e promuovere la sua musica e quella di chi gli orbita attorno. Questa scelta poichè, in questo progetto, si sente la voglia di essere indipendente e slegato dal mercato musicale. Questa volontà però, per chi segue la G nazionale, non è una novità: nel tempo ha saputo anticipare i trend e creare lui stesso un mercato, un campionato a parte.
Dal Vangelo secondo Guè: Fastlife 5
Il Guercio è tornato a fare hip-hop, e lo ha fatto come solo lui è in grado di fare. “Fastlife 5: Audio Luxury” riesce in qualcosa che, per gli ascoltatori di Cosimo, sembra banale se si considera come ha abituato i suoi fan nel corso della sua ventennale carriera, ma che in realtà ha un peso non da poco: riuscire a portare il sound hip-hop nel mainstream del 2026 e farlo suonare come un genere creato l’altro giorno. Sebbene il sound sia di stampo old-school, il mixtape suona sorprendentemente moderno e godibile non solo dai fan della vecchia guardia, quelli che “hanno ancora il tattoo del cane sulle braccia” per citare un’altra delle ultime fatiche di Guè, ma riesce a essere coinvolgente anche per le nuove generazioni, che magari conoscono l’aspetto più commerciale di Mr. Fini.
Addentrandoci nel racconto del mixtape (anche se per il significato vero di mixtape non lo è), Fastlife 5 incarna ciò che è la sofisticata ignoranza. Un tripudio di rime, suoni, cultura di strada e racconti veri.
“Non c’è mai stato nulla di più vero come uomo e come suono
Prendimi per ciò che sono”
Il suono di “Fastlife 5”
Partendo dal suono, questa volte Guè si è affidato a Cookin Soul, un producer spagnolo che nel tempo ha lasciato un’impronta nell’hip hop, vincendo un Latin Grammy e collaborando con artisti del calibro di Freddie Gibbs, Wiz Khalifa, Mac Miller, Nipsey Hussle, Larry June, Nicki Minaj, The Game, Joey Bada$$ e molti altri. Il producer ha saputo tirare fuori il meglio dal rapper, creando un connubio perfetto. Dai sample alle reference, Cookin Soul ha mostrato tutto il suo bagaglio culturale, attraversando più wave dell’hip hop in 15 brani. Il beatmaker spagnolo ha cucito per Guepeq un vestito fatto su misura, comodissimo e che gli ha permesso di esprimersi al meglio.

Passando al protagonista indiscusso, ossia Mr. Fini, ha le rime infinite come nei vecchi videogiochi se facevi il trick (cit.). Il suo stile ormai è inconfondibile e nei progetti più street come questo si palesa in maniera ancora più diretta. Tra gangster, cultura hip hop, autocelebrazione e introspezione, le liriche sono sempre a un livello alto, rappresentando al meglio la sofisticata ignoranza. In questo disco troviamo spesso il tema dell’amore, contrapposto a quello della solitudine dei numeri primi, creando un contrasto unico. Non mancano i riferimenti alla sua Milano, al suo essere giramondo (con un forte richiamo al Giappone) e al sottomondo, fatto di pensieri oscuri e situazioni scomode, che racconta lucidamente e visceralmente.

Gli ospiti di “Fastlife 5”
Ad accompagnarlo in questa vita veloce troviamo: Marracash, Promessa, Sayf, Enny P, B-Real (Cypress Hill), Larry June, Alemàn e Freddie Gibbs. Presenti anche Lil Mozzarella, un comico e youtuber italo americano e Celine G, sua figlia che ha prestato la voce nella già certificata hit “Loquito”.
Sugli scudi il compagno di una vita Marracash e un Joshua in stato di grazia, che dal suo debutto a Sanremo 2025 continua a inanellare una streak di performance di alto livello all’interno dei progetti rap più importanti in uscita. Ottime le prove anche di Promessa e Sayf, altri due volti nuovi del rap mainstream e che non hanno per nulla sfigurato sulla track con un’istituzione come Guè. Non male nemmeno la partecipazione di Enny P, prodotto di Nuova Scena al suo debutto in un lavoro così importante, che riesce a presentarsi al grande pubblico con un flow molto interessante e che ricorda in certi momenti quello di Anna.

Sayf

Promessa
Pezzo forte però sono i contributi degli ospiti esteri: leggende del panorama mondiale come B-Real, Larry June e Freddie Gibbs che conferiscono al progetto un taglio ancora più internazionale.
Ogni ospite ha dato il meglio di sè con una nota di merito per Freddie Gibbs e B-Real, che hanno mostrato rispetto verso la G la U la E, regalando due performance incredibili. Il merito va chiaramente anche a Cookin Soul, per aver cucito delle basi perfette per gli ospiti, specialmente per Freddie Gibbs, ricordando il suono che l’ha contraddistinto maggiormente negli ultimi anni, e per B-Real, realizzando una traccia-tributo ai Cypress Hill.
Da segnalare è la presenza della figlia di Cosimo, Celine Fini, qui ribattezzata Celine G, all’interno del singolo “Loquito”, che si candida, assieme a “Spendin”, “Nato e Cresciuto” e “The World is Yourz” una delle tracce di cui più sentiremo parlare nel corso dei prossimi mesi. Il legame con la famiglia è molto importante nella cultura rap, e qui il Guercio lo ha rimarcato affidando il ritornello della sua hit alla sua bambina.
Unire così tante generazioni in 15 tracce non è una cosa da tutti e Guè ci è riuscito alla grande.

Freddie Gibbs

B-Real

Larry June
Com’è quindi “Fastlife 5:Audio Luxury”?
Questo progetto è l’ennesimo esempio di come Guè riesca a fare qualsiasi cosa gli vada e di come riesca a sperimentare con tutte le sfumature del rap: che sia trap, che sia pop rap o che sia, come in questo caso, hip-hop, a lui poco importa…riuscirà sempre a tirare fuori un prodotto di assoluta qualità.
Dopo 20 anni dal primo capitolo, “Fastlife 5: Audio Luxury” ha l’obiettivo di divertire il pubblico e di dimostrare, un’altra volta, che Guè ama la cultura black e hip hop in maniera viscerale e vera, senza troppe pretese ma solo con la volontà di dimostrare che a 45 anni è un artista libero di dire quello che vuole, come vuole e con il supporto di più generazioni. Risultare credibile, rispettoso verso l’hip hop e fresco in questo modo non è da tutti, ma d’altronde stiamo parlando di Guè.
“Fastlife 5: Audio Luxury” in sostanza è un disco che per essere apprezzato ha bisogno di un ascolto attento e che va calato nel suo contesto: un grande tributo alla musica delle origini di Guè e una lezione alle nuove generazioni sulle basi della cultura.
Non aspettatevi quindi tracce pop o conscious.
Piuttosto chiudete gli occhi, mettetevi le cuffie e immaginatevi questo viaggio nei quartieri accompagnati dal suono di “la G la U la mothe*** E”.
“Welcome to the Fastlife, baby
È per la quinta volta per la precisione
Audio Luxury
E questa è solo l’introduzione”
