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Valeria Rossi riceve il Premio Donne in Musica alla finale di IVISIONATICI Music Festival 2026

Durante la finale nazionale di IVISIONATICI Music Festival 2026, ospitata l’8 luglio al Mosso Milano, Valeria Rossi ha ricevuto il Premio Donne in Musica, riconoscimento assegnato in occasione dei venticinque anni dalla pubblicazione di “Tre parole”.

La cantautrice ha partecipato alla serata anche come componente della giuria, prendendo parte all’atto conclusivo della quinta edizione del festival e assistendo alle esibizioni dei venti artisti arrivati in finale dopo un percorso di selezioni e semifinali dal vivo.

La consegna del premio ha rappresentato uno dei momenti più sentiti della serata. Il riconoscimento ha celebrato una canzone che, a distanza di venticinque anni, continua a essere ricordata e cantata da generazioni diverse.

Il Premio Donne in Musica a Valeria Rossi

Il Premio Donne in Musica è un riconoscimento promosso da IVISIONATICI nell’ambito del progetto dedicato alle artiste e alla valorizzazione della presenza femminile nel settore musicale.

Per l’edizione 2026, il premio è stato attribuito a Valeria Rossi per celebrare l’anniversario di “Tre parole”, il brano che nel 2001 ha segnato una delle estati più riconoscibili della musica pop italiana.

Alla motivazione legata alla ricorrenza si è affiancata una menzione per il percorso dell’artista tra musica e impegno sociale.

Negli anni, Valeria Rossi ha infatti sviluppato attività che intrecciano espressione artistica, ascolto e benessere personale, ampliando il proprio percorso oltre la dimensione discografica.

La premiazione ha restituito così l’immagine di un’artista che continua a lavorare con la voce e con la musica, pur seguendo direzioni diverse rispetto agli anni del successo televisivo e radiofonico.

Venticinque anni di “Tre parole”

Pubblicata nel 2001, “Tre parole” è diventata rapidamente uno dei brani simbolo di quell’anno.

Il ritornello, costruito attorno alla frase “sole, cuore, amore”, è entrato nel linguaggio popolare e ha accompagnato una stagione particolarmente importante per la musica italiana.

Il singolo raggiunse il primo posto della classifica italiana e rimase in vetta per diverse settimane. Valeria Rossi ottenne tre dischi d’oro e venne premiata al Festivalbar come rivelazione italiana dell’anno.

A distanza di venticinque anni, il brano mantiene una forte capacità di coinvolgimento. La sua immediatezza ha attraversato il tempo, continuando a essere riconosciuta anche da chi non ha vissuto direttamente l’estate del 2001.

La consegna del Premio Donne in Musica è nata proprio da questa consapevolezza: alcune canzoni superano il momento della loro pubblicazione e diventano parte di una memoria condivisa.

Il momento a cappella con il pubblico

Durante la finale, “Tre parole” non è stata riproposta attraverso una vera esibizione programmata.

Valeria Rossi ne ha canticchiato alcuni passaggi a cappella insieme alle persone presenti al Mosso Milano.

Il pubblico ha seguito immediatamente la melodia e il ritornello, trasformando il momento in un canto collettivo nato in maniera spontanea.

Senza una base musicale o una costruzione scenica, la canzone è tornata alla sua forma più semplice: una voce, alcune parole e una sala capace di riconoscerle fin dalle prime note.

È stato uno dei passaggi più emotivi della serata.

Per pochi minuti, la finale del festival ha lasciato spazio a un ricordo condiviso. Il pubblico non ha soltanto assistito alla celebrazione di un brano, ma ne è diventato parte.

Quel breve momento a cappella ha mostrato con chiarezza quanto “Tre parole” sia ancora presente nell’immaginario collettivo. La partecipazione delle persone ha dato alla premiazione un significato che andava oltre l’anniversario.

Valeria Rossi nella giuria della finale

Valeria Rossi ha vissuto la finale di IVISIONATICI Music Festival anche come componente della giuria.

La sua presenza ha permesso agli artisti in gara di confrontarsi con una cantautrice che conosce direttamente l’impatto di una canzone capace di raggiungere un pubblico molto ampio.

La finale ha riunito venti progetti provenienti da esperienze e generi differenti. Ogni artista ha portato sul palco il proprio percorso, sottoponendosi all’ascolto dei professionisti presenti e del pubblico.

Il coinvolgimento di Valeria Rossi ha quindi avuto un duplice valore. Da una parte la celebrazione della sua carriera, dall’altra la partecipazione a un evento dedicato a chi sta iniziando a costruire la propria identità musicale.

Il legame tra queste due dimensioni ha reso la premiazione coerente con lo spirito del festival.

Una carriera che ha seguito nuove direzioni

Dopo il successo di “Tre parole”, Valeria Rossi ha continuato a scrivere e a lavorare nel campo della musica, sviluppando nel tempo anche nuovi interessi professionali.

Oggi il suo percorso comprende attività legate alla formazione, al coaching e al benessere psicofisico. Tra i progetti portati avanti dall’artista figura anche Voiceplant, un’esperienza che utilizza le frequenze prodotte dalle piante trasformandole in suoni e composizioni.

La menzione per il suo impegno tra musica e sociale riconosce quindi un cammino che non si è fermato al successo del 2001.

“Tre parole” rimane il brano con cui il grande pubblico identifica immediatamente Valeria Rossi, ma rappresenta soltanto una parte della sua storia.

Il Premio Donne in Musica ha permesso di ricordare quella canzone e, allo stesso tempo, di osservare il percorso costruito dall’artista negli anni successivi.

Donne in Musica e il valore delle artiste

Il progetto Donne in Musica nasce con l’obiettivo di creare attenzione intorno alle artiste, alle cantautrici e alle professioniste che operano nel settore.

Il premio assegnato durante la finale di IVISIONATICI Music Festival rientra in questo percorso e contribuisce a mettere in relazione generazioni diverse.

Da una parte ci sono artiste con una carriera già riconosciuta, capaci di lasciare un segno nella cultura popolare. Dall’altra ci sono musiciste emergenti che stanno cercando il proprio spazio e una direzione professionale.

La presenza di Valeria Rossi durante la finale ha riunito queste esperienze nello stesso luogo.

La sua storia ricorda quanto possa essere imprevedibile il percorso di una canzone e quanto un singolo brano possa cambiare la vita di chi lo ha scritto.

Allo stesso tempo, il suo cammino mostra che una carriera può evolversi, attraversare nuovi ambiti e trovare forme diverse di espressione.

Un ricordo condiviso al Mosso Milano

La consegna del Premio Donne in Musica si è inserita in una serata dedicata alla musica emergente, alle esibizioni dei finalisti e ai riconoscimenti assegnati agli artisti in gara.

Nel corso della finale sono stati annunciati i vincitori della quinta edizione e sono stati consegnati diversi premi speciali.

Tra questi momenti, quello dedicato a Valeria Rossi ha assunto un carattere particolare.

Il canto a cappella insieme al pubblico ha riportato “Tre parole” in una dimensione intima e collettiva. Non servivano scenografie o arrangiamenti per riattivare il ricordo del brano: sono bastate le prime parole perché la sala iniziasse a cantare.

A venticinque anni dalla pubblicazione, “Tre parole” continua così a vivere attraverso le persone che l’hanno ascoltata, conservata e tramandata.

La finale di IVISIONATICI Music Festival 2026 ha celebrato questa storia con un premio, ma soprattutto con un momento autentico.

Un momento nato dal palco e completato dal pubblico, capace di trasformare un anniversario musicale in un ricordo condiviso.

Intervista da parte di Liberty Music

https://youtu.be/RDxxhdvBH-0