È disponibile online il numero 14 di Disrupt – La Voce della Musica Emergente, il magazine mensile di Liberty Music che continua a raccontare artisti, idee e trasformazioni del panorama musicale contemporaneo.
Il numero di marzo parte da una riflessione semplice ma significativa: dopo il grande rumore mediatico di febbraio e del Festival di Sanremo, arriva il momento in cui la musica torna a muoversi lontano dai riflettori. Nell’editoriale di apertura si parla proprio di questo passaggio: marzo come stagione di rinascita, il periodo in cui nuovi progetti iniziano a emergere e molti artisti trovano lo spazio per pubblicare ciò che hanno costruito durante l’inverno.
Tra i contenuti principali del numero troviamo l’intervista ad Alessandro Aruta, che racconta il nuovo capitolo del suo percorso artistico partendo dal singolo “Vivi la vita degli altri”. Un brano nato da una riflessione personale sul rapporto tra autenticità e conformismo, e che segna un’evoluzione nel suo modo di scrivere e raccontarsi.
Ampio spazio è dedicato anche a Francesco Savini, autore e produttore abruzzese che ha partecipato al Festival di Sanremo 2026 come co-autore e produttore del brano Naturale interpretato da Leo Gassmann. Nell’intervista Savini racconta il suo percorso nella musica, dagli studi a Milano fino al lavoro in studio con altri artisti, spiegando come per lui l’esperienza sanremese rappresenti più un punto di partenza che un traguardo.
Il numero include inoltre un approfondimento su Sanremo 2026, che ripercorre alcuni momenti della settantaseiesima edizione del Festival e gli omaggi dedicati a Ornella Vanoni, scomparsa nel novembre 2025, ricordata sul palco dell’Ariston attraverso interpretazioni e tributi da parte di diversi artisti.
Torna poi la rubrica Lo Psicologo, che in questo numero affronta un tema molto attuale per chi crea musica oggi: la paura di sparire. In un contesto dominato dalla visibilità continua e dai social, molti artisti vivono la pressione di dover pubblicare costantemente per non uscire dal radar del pubblico, trasformando a volte la creatività in una strategia di presenza più che in un’espressione autentica.
Tra gli approfondimenti culturali troviamo anche l’analisi cinematografica dedicata a “Cime tempestose”, il nuovo adattamento diretto da Emerald Fennell, che propone una lettura contemporanea e più viscerale del romanzo di Emily Brontë.
Nel magazine spazio anche alle persone che raccontano la musica oltre il palco. In questo numero c’è l’intervista a Stefano Chiappa, autore della rubrica Urban Flow, che racconta il suo percorso nella scrittura musicale e la volontà di descrivere la cultura urban con uno sguardo personale e lontano dalle semplificazioni mainstream.
Non manca l’impegno ambientale di Liberty Music con il progetto Foresta degli Squali Bianchi, realizzato insieme a Treedom per contribuire alla riforestazione e dimostrare che anche la musica può generare un impatto concreto sul pianeta.
Completano il numero le rubriche ormai centrali del magazine: What’s News, con le principali notizie del mondo musicale, Urban Flow, che questa volta riflette sul rapporto tra musica e libertà artistica negli eventi globali, Nuove Uscite, con i dischi pubblicati nel mese di marzo, e Scopri il Trend, dedicato a una trasformazione sempre più evidente della musica contemporanea: la fusione dei generi.
Il nuovo numero di Disrupt è disponibile qui