di Carmine De Rosa e Stefano Chiappa
La passione per la musica rap è uno dei punti in comune su cui stiamo costruendo il nostro rapporto, collaborativo e non. In particolare, abbiamo artisti in comune che ci appassionano, come per esempio Gemitaiz. Da una delle nostre conversazioni su WhatsApp è nata questa recensione, che più che una recensione è uno scambio di opinioni, come se fosse una chiacchierata trascritta. Godetevi il viaggio.
Introduzione di Carmine:
Il 2025 è stato un anno stracolmo di ritorni nella scena rap: Mezzosangue, Murubutu, Jake La Furia, Salmo, Dj Shocca, Caparezza. All’appello, non poteva mancare Davide De Luca, conosciuto da tutti come Gemitaiz, che torna in grande stile con il suo ultimo album in studio, “ELSEWHERE”. Il disco rappresenta una sorta di ritorno alle origini da parte di Gem, seppure il sound suoni tutt’altro che riciclato, stantio o “già sentito”. Si tratta di un disco maturo, all’interno del quale il rapper romano è riuscito a fare una summa di tutto ciò che è stato il suo percorso fino a questo punto.

Stefano: Partendo dalla tracklist di “ELSEWHERE”:
- L’Altro Mondo feat. Mathilde Fernandez – prod. Gemitaiz
- Elsewhere – prod. Gemitaiz
- Vieni Te – prod DJ 2P, ADMA
- Flowman – prod. MACE
- Old School feat. Salmo – prod. Gemitaiz
- Tra Le Nuvole – prod Il Tre Beats
- Dancing With The Devil Pt.2 feat. Neffa e Ele A – prod. Gemitaiz
- Pensa – prod. MACE
- Brother & Sister feat. Coez – prod. Ceri Wax
- Lacrime feat. MadMan e Venerus – prod. PK
- Non Mi Scende – prod. Gemitaiz, Frenetik&Orang3
- Niente Di Meglio – prod. Frenetik&Orang3
- <3 <3 – prod. MACE
- La Notte feat. Meg – prod. Frenetik&Orang3, MACE
- Hangover Pt.2 – prod. Frenetik&Orang3, MACE
- Time Machine feat. Joshua e Danno – prod. Gemitaiz, Stabber, Mixer T
- Apatia – prod. Gemitaiz
Pochi featuring ma calibrati e rari, non essendo quelli che troviamo in ogni disco rap di quest’anno. Gemitaiz ha il ruolo di traghettatore nei suoi pensieri, nel suo mondo, accompagnando i suoi ospiti in un viaggio sonoro e che ci porta da un’altra parte. Partendo dai feat, tutti hanno performato in maniera eccezionale, ma sento che Danno, Madman ed Ele A hanno dato il meglio sopra il beat. Questo significa unire più generazioni e creare un ponte verso l’altro mondo, citando l’intro. Nella title track c’è una dichiarazione d’intenti: o entri nel mio mondo, che si trova da un’altra parte rispetto a quello che conosci, o ne stai fuori. Da qui parte tutto il disco, si comprende il concept e capiamo che Gemitaiz ci voglia portare altrove, un altrove in cui i suoi pensieri, la sua vita e la sua visione sono i protagonisti. Concept che a parer mio è più presente nella prima e nell’ultima parte del progetto, mentre da “Brother & Sister” a “<3 <3” troviamo delle canzoni più staccate dal concetti stretto di altrove, portando comunque qualità a livello sonoro.
Carmine: Viaggio attraverso le tracce:
Il disco mantiene comunque una forte impronta hip-hop, come ben visibile nelle tracce “Flowman”, rilasciata successivamente come singolo, e “Old School”, con Salmo, dove Gem torna a quel rap che ne ha caratterizzato i giorni migliori, fatto di incastri iper-tecnici e di punch line taglienti ed efficaci.
Sebbene sia molto forte l’impronta rap, non mancano tracce con componenti più melodiche come la title track, “Tra Le Nuvole”, “Brother & Sister” realizzata con Coez, e il sequel di “Dancing With the Devil” , che vede il contributo di un pilastro del passato come Neffa e di una delle stelle nascenti più promettenti del rap italiano, Ele A. Degno di nota è anche “Lacrime”, brano realizzato con Venerus e MadMan, all’interno del quale si mescolano le solite barre efficaci del duo di Scatola Nera al ritornello melodico di Venerus, che vanta col rapper romano già altre collaborazioni di successo come “Che Ore Sono” e il classico “Senza di Me”.
Stefano: “ELSEWHERE” è un disco con più anime:
Possiamo dire che “ELSEWHERE” è un disco con più anime, rispecchiando l’identità di Davide: troviamo l’anima più rap che l’ha sempre contraddistinto, quella più introspettiva che torna più forte che mai, quella più passionale, sia nei confronti dell’amore che nelle dipendenze e quella malinconica, data anche da un’esperienza di vita importante.
L’esperienza l’ha portato a realizzare un progetto maturo e completo, in cui troviamo tutte le sue sfaccettature, creando un vero e proprio viaggio nei suoi pensieri. Pensieri che si tramutano in musica, presentando più influenze e stili: troviamo infatti sfumature R&B, blues, reggae e pop rock, racchiudendo tutto sotto l’ombrello della black music. Gemitaiz ci ha sempre abituato a una sperimentazione continua, che qua porta avanti con fervore e fermezza. Troviamo anche della critica sociale in “Vieni Te” e “Pensa” : in questi brani Gemitaiz si spoglia dei pensieri più reconditi, facendo parlare la parte più razionale e ribelle, quella che abbiamo sempre ritrovato nella sua musica sin dagli inizi.

Carmine: I testi di “ELSEWHERE” :
Sono d’accordo, ciò che colpisce particolarmente sono le liriche. Sebbene sul lato tecnico il buon Davide sia sempre stato inattaccabile, non sempre i suoi lavori hanno brillato per complessità di testi. In particolar modo i QVC, la sua serie immortale di mixtapes, sebbene estremamente ben curati e realizzati dal punto di vista musicale, sono sempre stati caratterizzati da testi più scanzonati e leggeri, in favore degli incastri e delle metriche. Per quanto riguarda invece gli album, che richiedono un impegno e un’idea diversa da quella dei mixtape, l’impressione è che con “ELSEWHERE” si sia raggiunta una delle vette più alte della carriera di Gemitaiz.
La sensazione che il disco lascia è quella di un Gemitaiz stanco dell’industria, stanco delle classifiche, dei trend, che vanno a premiare sempre più i personaggi e l’immaginario che la qualità effettiva dei progetti. Da qui, nasce il suo desiderio di scappare da queste logiche, mostrare che esiste un altro mondo, fatto di musica di qualità e fatta col cuore e l’amore per il genere con cui Davide è cresciuto…e quel mondo è “ELSEWHERE“.
Stefano: Cosa mi ha trasmesso Gemitaiz con questo progetto:
“ELSEWHERE” è un viaggio verso un luogo che non esiste, ma che si appone tra le note musicali e i pensieri di un uomo adulto, che si pone dubbi sulla vita e che vuole staccarsi da un certo tipo di ambiente. “ELSEWHERE” vuole anche indicarci la via per la libertà d’espressione in un mondo di oppressione e chiusura, attraverso i testi e i suoni.
“Baby, stai con me, andiamo da un’altra parte
La strada per tornare indietro io non la so
Come puntare un dito a caso sull’atlante
Ti aspetto sotto a un cielo bordeaux
Andiamo elsewhere, elsewhere, elsewhere”
