Liberty Music annuncia l’ingresso nel proprio roster di Laura Mesiti, cantautrice e performer novarese classe 2002, artista che unisce scrittura intima, formazione teatrale e una forte identità espressiva costruita nel tempo attraverso studio, live e ricerca personale.
Laura sceglie consapevolmente di utilizzare il proprio nome completo come nome d’arte, mantenendo il cognome del padre, musicista e tastierista, figura determinante nella sua crescita artistica. Una scelta che riflette un valore preciso: l’autenticità. Non un personaggio costruito, ma una voce che nasce da una storia familiare e da un’identità vissuta.
Cresciuta in un ambiente dove la musica è sempre stata presente, Laura inizia fin da bambina a studiare canto, ampliando progressivamente il proprio percorso attraverso il musical e il teatro. La sua formazione artistica si consolida con la laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo all’Università di Torino, un passaggio che contribuisce a definire una visione artistica ampia e multidisciplinare. Parallelamente agli studi, accumula esperienza dal vivo partecipando come ospite canoro a concorsi e spettacoli e lavorando come frontgirl in diverse band, sviluppando una forte dimestichezza con il palco.
Il momento in cui la sua voce artistica inizia a prendere forma autonoma arriva nel 2021, quando comincia a scrivere canzoni accompagnandosi al pianoforte, destinato a diventare il suo strumento di riferimento. La scrittura nasce in modo spontaneo, senza aspettative o strategie, come un diario personale in cui raccogliere pensieri, emozioni e riflessioni. Fin dall’inizio il suo mondo musicale si distingue per una sensibilità delicata ma profonda, capace di mescolare dolcezza e inquietudine, semplicità e complessità emotiva.

Il 2023 segna una svolta significativa: quella che era nata come esigenza intima diventa un progetto artistico concreto. Laura sente il bisogno di condividere con gli altri le proprie storie e nel 2024 dà vita ufficialmente al suo percorso cantautorale. A febbraio dello stesso anno pubblica il suo primo singolo, “Il mare ad occhi chiusi”, un brano pop che affronta il tema delle aspettative e del confronto con gli altri, raccontando il desiderio di trovare il proprio spazio con pazienza e fiducia. Pochi mesi dopo, a maggio, arriva “Come una farfalla”, una canzone che esplora la fragilità emotiva e la presa di coscienza all’interno di una relazione sentimentale che limita e ferisce.
Il 2024 è un anno intenso, ricco di esperienze ma anche di difficoltà. Tra porte chiuse e delusioni, emergono dubbi profondi legati all’identità artistica e personale. Questo senso di smarrimento accompagna Laura per tutto il 2025, portandola a sospendere temporaneamente le pubblicazioni pur continuando a lavorare in studio. In quel periodo, però, non si ferma la dimensione live: i concerti piano-voce diventano uno spazio di sperimentazione e crescita, un laboratorio creativo dove musica, poesia e teatro iniziano a dialogare tra loro.
Durante questi spettacoli Laura introduce momenti narrativi, letture e piccole scenografie, cercando di trasformare ogni esibizione in un luogo di incontro e condivisione. La sua visione artistica si orienta sempre più verso un’arte che non sia solo intrattenimento, ma anche relazione, ascolto e connessione tra persone. È proprio attraverso questa fase che comprende una verità fondamentale sul proprio percorso: la difficoltà nel definirsi non nasce dall’incertezza, ma dalla natura stessa della sua identità artistica, che è multipla, fluida e aperta alla contaminazione tra linguaggi diversi.
Alla fine del 2025 ritorna con forza il desiderio di pubblicare nuova musica, sostenuto da un repertorio ormai ampio e da una consapevolezza artistica più matura. Il lavoro accumulato negli anni precedenti si trasforma in un progetto ambizioso che prenderà forma nel 2026: la realizzazione di tre volumi musicali che racconteranno il suo viaggio interiore, un percorso ancora in evoluzione ma già ricco di passaggi significativi.
L’ingresso di Laura Mesiti in Liberty Music rappresenta l’inizio di una nuova fase del suo cammino artistico. Un percorso che parte dalla fragilità ma trova forza nella ricerca di verità, nella libertà espressiva e nella volontà di costruire un linguaggio personale capace di unire musica, parola e presenza scenica.